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"La Chiesa non è un bancomat, né uno scaffale del supermercato dal quale prendere ciò che ci pare e piace o utile per la necessità del momento e lasciare il resto. No, questa malsana voglia di trattare la morale e il catechismo della Chiesa Cattolica, come una religione del "takeaway", non mi garba... Si vuole un'eccezione anche per la morte di Welby, si sarebbe desiderato che anche la Chiesa facesse una eccezione a se stessa e al proprio Credo, per venire incontro all'ultimo desiderio di Pannella e della morte".
(on. Luca Volonte', capogruppo dell'Udc alla Camera, dopo la morte di Piergiorgio Welby, "Libero", 24 dicembre 2006)*
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"Quando si sara' acquetata l'ondata di emozioni contrastanti che nelle ultime due settimane sono state suscitate dai suicidi di Cagliari e di Gardini, occorrera' fare alcune riflessioni "fredde".
Tutti abbiamo sempre saputo che quando si uccide un poveretto, soventissimamente il parroco gli nega il funerale religioso. La statura sociale dei due ultimi suicidi ha indotto le autorita' ecclesiastiche a provare che questo principio non va preso troppo sul serio".
(Umberto Eco, "L'Espresso", 8 agosto 1993)




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*LUCA VOLONTE': VITA E OPERE


www.luca-volonte.it/StoriaPersonale.aspx

Storia Personale
Luca Volontè nasce a Saronno, in provincia di Varese, il 17 marzo 1966. E' sposato e ha due figlie. Si laurea nel 1993 in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Milano. Nella stessa facoltà è responsabile dei Cattolici Popolari del Movimento di Comunione e Liberazione e, in quella veste, nel 1990, invita il Prof. Rocco Buttiglione a tenere una lezione sul bicentenario della Rivoluzione francese.
E' quella l'occasione in cui ha inizio il rapporto di amicizia con l'attuale Presidente dell'Udc e Ministro per le politiche Comunitarie, grazie al quale, nell' ultimo biennio degli studi universitari, il giovane Volontè partecipa, nell'estate del 1992 e del 1993, ai Seminari di Studio Internazionali dell'Accademia Superiore di filosofia del Principato del Liechtestein.
Nel settembre del 1993 inizia a lavorare nello showroom della Filanto s.p.a. di Milano dove, parlando delle esperienze dei seminari estivi con il titolare dell'azienda, già presidente della Fondazione Filograna, diviene protagonista del progetto poi sfociato nella nascita dell'Istituto di Studi Giovanni Paolo II, di cui assume la Direzione, con lo scopo di diffondere la Dottrina sociale della Chiesa. Nella realizzazione di questo progetto è coadiuvato dal Prof. Buttiglione e dagli altri docenti dell'Accademia del Liechtestein (Michael Novack, Richard J. Neuhaus, Francesco Cossiga e George Weigel). Nel gennaio del 1994, poco prima di partire per la Georgetown University dove avrebbe seguito un Master di storia delle Dottrine Politiche, raggiunge Rocco Buttiglione a Roma per affiancarlo nella campagna elettorale delle imminenti elezioni politiche.

Eletto Buttiglione alla Camera dei Deputati con il Partito popolare Italiano, fa l'assistente parlamentare fino al Congresso Nazionale del luglio del '94 che vede non solo la nomina dell'amico professore a Segretario Nazionale del PPI, ma anche la sua a Responsabile degli Enti Locali del partito. Nel marzo del 1995, in seguito alla scissione del PPI, è protagonista ancora una volta insieme agli amici Mario Tassone, Rocco Buttiglione e Gianni Panetta, della nascita del partito dei Cristiani Democratici Uniti di cui diviene Dirigente Organizzativo. Nell'aprile '96 è candidato come capolista nel proporzionale di Lombardia 2 e viene eletto alla Camera dei Deputati dove ricopre la carica di capogruppo del CDU.
Quando, nel 2001, il Cdu ed il Ccd si uniscono nel Biancofiore, viene eletto con il sistema maggioritario nella circoscrizione IV (Lombardia 2) - collegio di Busto Arsizio - e assume il ruolo di Capogruppo alla Camera dei deputati.
Inizia una intensa collaborazione istituzionale con il Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini e, nel frattempo, il Gruppo Parlamentare si caratterizza per la sua compattezza e per alcune grandi battaglie dall’art. 18 al Patto per l’Italia, dalla legge sull’immigrazione alla regolarizzazione di colf e badanti. Si rafforza, così, la linea politica di Marco Follini: uniti nella coalizione senza rinunciare alla propria identità.
Nello stesso periodo prende parte al progetto che vedrà la nascita, nel dicembre 2002, dell'Unione Democristiana e di Centro e l'elezione di Marco Follini a Segretario Nazionale con il più ampio consenso.





L'OPERA:

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La favola della realtà
Il principe azzurro, la sua principessa e il miracolo di un incontro eccezionale

Giacomo, dopo una gioventù passata all'insegna del disimpegno e della dissipatezza, crede di aver tro¬vato in Lisa l'altra meta del suo cielo. Il timore di perderla e pressante e a compromettere tutto ci mette una mano anche il Destino. Giacomo rimarrà vittima di un incidente ed entrerà in coma, in una sospensione dei sensi a meta tra la vita e la morte.

A questo punto che comincia una storia parallela. Una fiaba ambientata in un mondo mitico, che potrebbe ricordare le epopee di Camelot; un cavaliere e alla ricerca di se, e dopo un infinito peregrinare, solo grazie al sortilegio dell'amore troverà la sua pace.

Alla fine del "sogno" avverrà anche il riscatto di Giacomo. Il risveglio dal coma gli farà riscoprire i reali valori dell'esistenza. Si riprenderà l'amore di Lisa, the per un attimo sembrava perduto e comprenderà che alla fine 1'ineluttabilità della vita prevale sulle tentazioni del male: usura, lussuria e potere.
In questa parabola della redenzione, in cui la fede cristiana e sempre presente ma mai sbandierata, Luca Volontè ci mostra quanto la fiducia negli altri e il credere profondamente nell'amore possa essere l'unica via di salvezza per l'essere umano.

Lupetti


INES TABUSSO